La linea Eccellente – Rosarno via Tropea
Storia , attualità ed esercizio di una linea centenaria tra le più panoramiche d’Italia , biglietto da visita della Calabria tirrenica per il viaggiatore che decide di raggiungere le sue coste meravigliose e scoprirle in treno …
La linea
Eccellente - Rosarno via Tropea fu costruita a partire dal 1885 ed i lavori si protrassero
fino a tutto il 1894; l’inaugurazione ufficiale avvenne nel luglio del 1895. La
costruzione di questa linea, autorizzata dalla legge 2359 del 25 giugno 1865,
rientrava nel ben più vasto progetto di realizzazione della Ferrovia Tirrenica
Meridionale da Battipaglia a Reggio Calabria, un’esigenza sorta nel 1861 dopo l’unificazione
e la proclamazione del Regno d’Italia, per dotare la Calabria, di riflesso
anche la Sicilia, di un efficiente sistema di vie di comunicazione
indispensabile per porre fine ad un secolare isolamento della regione e poter
meglio affrontare il problema dell’ arretratezza economica e della
disintegrazione politica; fino ad allora Reggio Calabria era raggiungibile per
ferrovia solamente da Metaponto, lungo la costa jonica. L’intera direttrice,
lunga ben 393 Km, venne realizzata a lotti partendo da entrambi i versanti e
con la previsione di incontro dei cantieri nel tratto di linea centrale
compreso tra le stazioni di Praja e Gizzeria Lido, ultimo lotto ad essere
inaugurato, il 31 luglio del 1895, in quella porzione di costa tirrenica della
Calabria settentrionale.
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La Stazione di Tropea negli anni '20 - Arch. GFT |
Nello specifico, anche la realizzazione del tronco
di linea Eccellente – Rosarno rientrò nella suddivisione dei lotti dell’intera
direttrice; essa venne suddivisa in quattro tronchi di cui il primo ad essere
completato fu il tratto Rosarno-Nicotera, successivamente il Nicotera-Ricadi
seguito dal tratto Ricadi-Pizzo, infine, fu la volta del tratto conclusivo
Pizzo-P.M. Torrevecchia, l’attuale Eccellente. Il tracciato di questa linea
collega il Golfo di Santa Eufemia con quello di Gioia Tauro e si svolge lungo
il tratto di costa delimitato dal promontorio con altopiano del Poro, una delle
zone più aspre della regione, caratterizzata da profonde vallate tra una
collina ed un'altra, con pendii profondi fino a 500 metri; per tal motivo i
tempi di costruzione sono durati dieci anni, per la gran quantità di opere
d’arte da realizzare, alcune particolarmente complicate data la natura
altamente sismica di questi terreni e dalle strade piuttosto impervie che
penalizzarono non poco l’approvvigionamento di materie prime ai cantieri.
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Golfo di Gioia Tauro - Nicotera Marina e Ferrovia - Arch.GFT |
Il progetto originario di questa linea lungo la
costa tirrenica venne redatto dall’ Ing. Cornaglia, direttore del Genio Civile
di Reggio Calabria, che dovette affrontare numerosi problemi legati agli
espropri dei terreni interessati dal passaggio della ferrovia, addirittura, nel
1882 tale questione dovette essere affrontata dall’allora Ministro delle Comunicazioni On. Genala, il
quale, non riuscendo a trovare un accordo con i proprietari terrieri, accolse
l’istanza dell’ On. Francica che aveva
chiesto uno studio di fattibilità affinché la linea passasse all’ interno
dell’altopiano, anziché lungo la costa; attraversando i territori di Mileto e
Vibo Valentia , all’ epoca Monteleone.
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Nicotera - Stazione Ferroviaria primi del '900 - Arch. GFT |
La progettazione di questa variante di tracciato
venne affidata al Gen. Pozzolini, il cui progetto, presentato il 29 settembre
1883, risultò più costoso rispetto a quello redatto dall’ Ing. Cornaglia; il maggior costo era superiore ai sei milioni di
lire dell’epoca, così l’ipotesi di variante venne accantonata e si procedette
con il progetto originario lungo la costa, rendendo esecutivi gli espropri già
previsti dai decreti emanati nel 1880. Partendo da nord e a ritroso nel tempo,
rispetto alle date d’inaugurazione, il tronco di linea da Eccellente a Pizzo,
inaugurato il 15 novembre 1894, venne realizzato su un terreno in massima parte
pianeggiante, poco prima della stazione di Pizzo è stato necessario costruire
due gallerie, di cui la prima, chiamata “Marinella”, lunga ben 1645 metri e
realizzata per sottopassare il centro abitato, un’ulteriore galleria, chiamata
“Mondella” e lunga 946 metri, è stata costruita tra questa stazione e quella di
Vibo Marina; la Stazione di Pizzo all’epoca
fu costruita con cinque binari, un piano caricatore e una rimessa locomotive
con piattaforma girevole; attualmente sono rimasti in esercizio solo quattro
binari di cui due adibiti al servizio viaggiatori.
E 402.019 in testa all' IC 721 "Peloritano" presso Pizzo - Foto L.Berardocco |
Tra le stazioni di Vibo Marina e Parghelia la linea corre per alcuni chilometri lungo la
spiaggia e per il resto interamente a mezza costa sul mare, quando il cielo è
sereno e completamente terso, dai finestrini si possono ammirare il vulcano di
Stromboli e tutte le altre Isole Eolie escluse Filicudi e Alicudi poiché
nascoste da Panarea e Salina.
Ale 803 in corsa tra Zambrone e Briatico - Foto L.Berardocco |
Durante la costruzione di questo tratto di linea,
inaugurato il 6 giugno 1894, la maggiore difficoltà da affrontare si è avuta
nel rifornire il cantiere di costruzione del ponte sul fiume Spartimento, in
prossimità di Zambrone; un viadotto realizzato con una doppia serie di arcate:
quella inferiore con cinque luci da 11,80 metri e quella superiore con tre luci
da 14 metri.
D445.1001 in arrivo a Zambrone, presso Loc. Spartimento - Foto L.Berardocco |
Tra le stazioni di Parghelia e quella di Joppolo
sono concentrate la maggior parte delle imponenti opere d’arte, necessariamente
costruite per superare le ampie vallate scavate durante i secoli dai numerosi
torrenti, come ad esempio il Ponte della Grazia,
E655 in testa ad un Merci Intermodale, in transito sul Ponte della Grazia - Foto L.Berardocco |
progettato dall’ Ing. Barbaro e realizzato in
pietra con quattro arcate da 18 metri di luce ciascuna e con una eleganza
architettonica che testimonia l’elevata raffinatezza nell’arte costruttiva da
parte delle maestranze dell’epoca; il progetto di questo ponte, dalla cui
sommità si può ammirare il centro storico di Tropea a strapiombo sul mare e sul
porto, fu esposto alla mostra delle Grandi Opere Ferroviarie che si tenne a Londra nel 1894 assieme ai
progetti di numerose altre opere presenti lungo la linea, anch’esse
contraddistinte da un’elevata raffinatezza costruttiva unita ad un’eccezionale
robustezza al punto che tutte esse resistettero al fatidico terremoto del settembre
1905, tre anni prima di quello che rase al suolo Reggio e Messina e numerosi
paesi lungo la linea;
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740.244 alla testa di un treno storico, in transito sull'imponente Ponte della Grazia - Foto L.Berardocco |
caso eclatante fu il paese di Parghelia,
completamente distrutto ma con la sola stazione rimasta in piedi senza alcun
danno strutturale, tanto e vero che lungo i suoi binari, all’epoca da 550 metri
di lunghezza, i più lunghi tra tutte le stazioni della linea, fu possibile
stazionare centinaia di carri coperti per fornire alloggio alle famiglie
sfollate.
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Popolazione sfollata ospitata nei carri - Scordamaglia |
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Stazione di Parghelia dopo il Sisma del 1905 | - Scordamaglia |
La stazione di Tropea venne realizzata con tre
binari, un tronchino con piano caricatore ed una rimessa locomotive ad un
binario con piattaforma girevole, in cui attualmente trova sede il Tronco
Lavori.
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La Stazione di Tropea negli anni '30 - Arch. GFT |
E402a in testa all' IC "Archimede", presso Parghelia - Foto L.Berardocco |
La stazione più importante di questo tronco di
linea è quella di Nicotera, dotata di tre binari, cinque tronchini, una
piattaforma girevole ed un dormitorio per il personale in sosta, attualmente
chiuso.
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E656.415 in arrivo a Nicotera nel 1986 - Foto R. Cocchi |
Nell’ultimo tratto di linea, in realtà il primo ad
essere inaugurato il 21 dicembre 1891, partendo da Nicotera, la linea scende
verso Rosarno, stazione capotronco in cui, dal 1971, confluisce la linea di
variante a doppio binario, passante da Mileto e Vibo Valentia-Pizzo, costruita
seguendo il tracciato elaborato dal Gen. Pozzolini nel 1883 e realizzata per
velocizzare l’inoltro delle derrate alimentari verso il nord, sempre più
consistente negli anni ’50 e ’60, che all’epoca risultavano penalizzate dalla
saturazione della potenzialità della linea costiera; proprio per ovviare a tale
carenza , nel secondo dopoguerra vennero realizzate la stazione di Santa
Domenica, oggi declassata a fermata, la
stazione di Prangi ed il Posto di Movimento Medma.
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Stazione di Rosarno, vista del Rione Ferrovieri - Arch. GFT |
A lavori ultimati la linea
risultò lunga 67,290 Km (Tav.3), i punti di maggior acclività risultarono essere i tratti tra Vibo Marina e
Briatico con una ascesa costante del 13
%0 e
tra Nicotera e Rosarno con il 12 %0 ,
invece il tratto maggiormente tortuoso risultò quello tra Joppolo e Nicotera,
con grado di prestazione 13; questi dati
infrastrutturali sono rimasti invariati fino ad oggi. Le stazioni
all’inaugurazione della linea furono 13, comprese le due capotronco, più la
fermata di Coccorino, soppressa agli inizi del 2000. Negli anni ‘50 diventarono
16 per esser progressivamente ridotte a 10. Nel 1971, con l’attivazione della
variante a doppio binario, vennero soppresse Prangi e P.M. Medma,
successivamente nel 1993, con l’attivazione del CTC, Trainiti venne trasformata
in P.M. e Santa Domenica in fermata; ultime in ordine di tempo ad esser state
trasformate in fermate sono Zambrone e Joppolo.
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E424 in arrivo a Santa Domenica, il 10/08/1987 - Foto Donato Rossi. PdT |
ESERCIZIO:
Appena inaugurata sotto la gestione della S.F.M., che allora aveva in concessione l’intera Rete Mediterranea, questa linea fu esercitata a Trazione a Vapore e dirigenza locale con distanziamento dei treni con Blocco Telefonico, in totale, dai registri dell’epoca, risulta che per la gestione del tronco Eccellente – Rosarno occorsero circa 360 ferrovieri di cui gran parte preposta alla manutenzione e alla chiusura dei P.L. ben 85, attualmente ridotti a 6 di cui 4 automatici. Con la creazione delle F.S. la gestione di questa linea migliorò sensibilmente e furono colmate tutte le lacune nella manutenzione creatisi a causa di uno stanziamento sempre più ridotto di fondi per la stessa durante la precedente gestione. Tra il 1934 ed il 1939 la linea venne elettrificata con la costruzione di due Sotto Stazioni Elettriche, una presso Nicotera e l’altra presso Vibo Marina, il tipo di Blocco passò da Telefonico a Elettrico Manuale tipo F.S. ed ogni stazione fu dotata di Apparato Centrale Elettromeccanico a leve; la gestione della circolazione passò dalla dirigenza locale a quella centrale, con sede del D.C. a Paola.
Appena inaugurata sotto la gestione della S.F.M., che allora aveva in concessione l’intera Rete Mediterranea, questa linea fu esercitata a Trazione a Vapore e dirigenza locale con distanziamento dei treni con Blocco Telefonico, in totale, dai registri dell’epoca, risulta che per la gestione del tronco Eccellente – Rosarno occorsero circa 360 ferrovieri di cui gran parte preposta alla manutenzione e alla chiusura dei P.L. ben 85, attualmente ridotti a 6 di cui 4 automatici. Con la creazione delle F.S. la gestione di questa linea migliorò sensibilmente e furono colmate tutte le lacune nella manutenzione creatisi a causa di uno stanziamento sempre più ridotto di fondi per la stessa durante la precedente gestione. Tra il 1934 ed il 1939 la linea venne elettrificata con la costruzione di due Sotto Stazioni Elettriche, una presso Nicotera e l’altra presso Vibo Marina, il tipo di Blocco passò da Telefonico a Elettrico Manuale tipo F.S. ed ogni stazione fu dotata di Apparato Centrale Elettromeccanico a leve; la gestione della circolazione passò dalla dirigenza locale a quella centrale, con sede del D.C. a Paola.
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Stazione di Tropea anni '50 |
Tra il 1934 ed il 1939 la linea
venne elettrificata con la costruzione di due Sotto Stazioni Elettriche, una
presso Nicotera e l’altra presso Vibo Marina, il tipo di Blocco passò da
Telefonico a Elettrico Manuale tipo F.S. ed ogni stazione fu dotata di Apparato
Centrale Elettromeccanico a leve; la gestione della circolazione passò dalla
dirigenza locale a quella centrale, con sede del D.C. a Paola. Dal 1992 al
1995 sono stati effettuati i lavori
d’installazione del Blocco Conta Assi propedeutici all’attivazione del C.T.C. (
Controllo Traffico Centralizzato ) e la linea, da allora, viene gestita dal
Dirigente Centrale Operativo, inizialmente situato a Lamezia Terme Centrale e
successivamente trasferito nella Sala Circolazione compartimentale di Reggio
Calabria; le stazioni sono tutte abilitate ed impresenziate e si animano solo
in occasione dei lavori di manutenzione dell’infrastruttura, l’ultimo dei quali
in ordine di tempo, ha riguardato la sostituzione completa dell’armamento vecchio con rotaie 60 UNI e traversine in
cemento armato precompresso, effettuata durante il 2015, risale invece al
periodo tra il 2006 ed il 2007 l’istallazione del Sistema Controllo Marcia
Treni (S.C.M.T.) …
E652 in testa ad un Merci Intermodale, ripresa presso Sant'Irene - Foto L.Berardocco |
I SERVIZI:
Per quanto riguarda il numero dei treni circolanti lungo questa linea, consultando alcuni vecchi orari dall’inizio del secolo scorso fino al 1913, giornalmente se ne contano 20 (Tav.5), tra cui una coppia di treni rapidi Reggio Calabria – Roma e viceversa contraddistinti in orario dalle lettere PN ed NP , gli stessi aumentano a 35 con l’orario del 1937. Dopo una flessione durante il periodo bellico, nel dopoguerra fino ai primi anni ’70 il traffico ferroviario aumentò fino ad avere in orario ben 65 treni di cui 30 solo merci, in massima parte composti da carri chiusi con cui venivano spedite, da ogni stazione della linea, le casse di agrumi in inverno e di cipolle in estate, entrambe colture tipiche di questo tratto di Calabria, da aggiungersi ai treni di cisterne di carburante provenienti dal raccordo portuale di Vibo Marina e quelli di carri silos per cemento spediti dal raccordo del locale cementificio Italcementi.
Per quanto riguarda il numero dei treni circolanti lungo questa linea, consultando alcuni vecchi orari dall’inizio del secolo scorso fino al 1913, giornalmente se ne contano 20 (Tav.5), tra cui una coppia di treni rapidi Reggio Calabria – Roma e viceversa contraddistinti in orario dalle lettere PN ed NP , gli stessi aumentano a 35 con l’orario del 1937. Dopo una flessione durante il periodo bellico, nel dopoguerra fino ai primi anni ’70 il traffico ferroviario aumentò fino ad avere in orario ben 65 treni di cui 30 solo merci, in massima parte composti da carri chiusi con cui venivano spedite, da ogni stazione della linea, le casse di agrumi in inverno e di cipolle in estate, entrambe colture tipiche di questo tratto di Calabria, da aggiungersi ai treni di cisterne di carburante provenienti dal raccordo portuale di Vibo Marina e quelli di carri silos per cemento spediti dal raccordo del locale cementificio Italcementi.
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Hansjurg Rohrer - Zambrone 13-07-1985 MF 106-95 |
tuttavia la linea ha vissuto una seconda
giovinezza ed ha riaffermato la propria
importanza strategica in seguito
all’interruzione della linea diretta interna dovuta ai numerosi
smottamenti generati dalle incessanti precipitazioni e nevicate che hanno
flagellato l’intera regione durante il mese di dicembre del 2008 e che hanno
causato in più punti il collasso del binario dispari e pregiudicato la
stabilità del binario pari tra le
stazioni di Vibo Pizzo e Mileto tali per cui, dopo una serie di lavori di
potenziamento infrastrutturale che hanno interessato la catenaria, le
sottostazioni elettriche e l’armamento a cui è stata sottoposta questa linea
costiera, tutto il traffico viaggiatori e merci
è stato deviato lungo i suoi
binari ad eccezione degli Eurostar che collegano Reggio Calabria con Roma e
degli IC Plus 521 e 590, con servizio commerciale limitato a Lamezia Terme …
E402b in testa all' ICN 723, ripresa a Zambrone - Foto L.Berardocco |
Per quanto riguarda il materiale rotabile, durante
gli anni dell’esercizio a vapore i due gruppi più consistenti di locomotive in
servizio erano costituiti dalle 625 assegnate a Reggio Calabria, con talvolta
qualche sporadica apparizione di una 625 con distribuzione Caprotti del
deposito di Catanzaro Lido, e dalle 740, sempre assegnate al deposito reggino;
inoltre, anche se con numeri inferiori, era ugualmente possibile ammirare in
testa ai treni le 744 e per qualche tempo le 741, senza dimenticare le 835
assegnate ai servizi di manovra e le 685, le 896 e alcune delle 746 in solo
transito, fuori servizio, da e per la Sicilia. Dall’inaugurazione della T.E.,
nel 1937, ad oggi l’intero parco delle locomotive elettriche,
Filmato Youtube E626.045 Trneo Storico Calabria a Tropea
Filmato Youtube E626.045 Trneo Storico Calabria a Tropea
ad eccezione delle locomotive Trifase Bifilari e
delle E 405 – E 412, si è avvicendato e succeduto alla trazione dei treni
circolanti su questa linea non ultime le
nuovissime E 464 ed i minuetti elettrici Ale 501;
E424.292 + ME 23 a Parghelia - Foto L.Berardocco |
Aln668 in transito sul viadotto La Ruffa, presso Ricadi- foto L.Berardocco |
oppure affidati alle Aln668 serie 1700 o alle D445
di Reggio Calabria. Un’altra presenza degli anni 2000 furono le Ale803,
Binato di Ale803 presso Coccorino- Foto L.Berardocco |
titolari delle relazioni regionali ad esclusione dei
servizi Reggio Calabria – Cosenza affidati alle E646 durante i giorni feriali
ed ai Minuetto durante i festivi, entrambe sostituite negli anni dalle Ale582 e
dalle E464.
Doppia di E646 in arrivo a Zambrone - Foto L.Berardocco |
Alla fine degli anni ’90 lungo i binari di questa
linea, durante i periodi estivi nei fine settimana, hanno circolato anche l’
ETR 302r e l’ETR 401 con il servizio charter “ Treno del Sole ” da e per Milano
C.le,
ETR450 in corsa presso Zambrone - Foto L.Berardocco |
nonché la coppia di automotrici Aln668.1027 e 1082
assegnate al D.L. di Catanzaro Lido in livrea “ Costa degli Dei ”, dal nome del
tratto di costa tirrenica a cavallo dei comuni di Ricadi, Tropea e Parghelia,
noleggiato dalla Provincia di Vibo Valentia ed offerto in servizio gratuito
agli utenti della linea e ai turisti; a grandi linee ciò che si è cercato di
replicare nel 2018 con il servizio “Tropea Express” e nel 2019 con il “Tropea
Line”. L’ultima novità, in ordine di
tempo, risale al 24 e 25 settembre 2019, in occasione di alcune sessioni di
prova finalizzate alla certificazione di circolabilità per l’ETR 675 e
abilitazione linea per il personale di condotta di NTV.
POSTFAZIONE
La realizzazione della variante
ferroviaria interna, via Mileto, voluta fortemente più per motivi politici che
di effettivo bisogno di aumento della potenzialità infrastrutturale, sarebbe
bastato ampliare quella esistente, ha reso complementare questa linea che per
quasi ottant’ anni è stata parte
integrante dell’asse ferroviario tirrenico della rete calabrese; complementare
anche nel panorama dei servizi ferroviari offerti, senza tuttavia scalfire
minimamente la bellezza dei luoghi e dei paesaggi in cui il mare, la
natura ed i treni si fondono tra loro regalando agli occhi uno spettacolo
sublime, da non poter perdere!
Per ulteriori informazioni riguardanti la linea ferroviaria Eccellente - Rosarno via Tropea, si può consultare la rivista Mondo Ferroviario Viaggi n°266 05/2009
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Mondo Ferroviario Viaggi n°266 05/2009 - Clicca qui |